SGUARDO DA DONNA PER LA NON VIOLENZA

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Suggestioni e riflessioni al Concorso di pittura e fotografia “Sguardo da donna per la non violenza”, patrocinato dall’Ambasciata Dominicana in Italia e dal Circolo di Palazzo Madama

a cura di Maria Lista

Tristemente e continuamente siamo sottoposti allo strazio di dover leggere ed ascoltare notizie sulle violenze a cui le donne sono assoggettate. È un parossismo che i carnefici, mariti, fidanzati o ex, artefici di gesti efferati siano essi stessi figli di madri, quindi di altre donne.

In questo tempo di Covid la violenza subita dalle donne si è incrementata a tal punto che è bene che la massa si sensibilizzi sempre più, tanto da trasformare questa piaga in pane quotidiano nell’immaginario collettivo, così da stanare auspicabilmente la mala erba in maniera preventiva.

È necessario quindi mettere in luce gli eventi pubblici attenti a questa problematica. A tal proposito “Il tempo delle donne” gruppo artistico, composto da donne provenienti  da 15 paesi inclusa l’Italia, donne immigrate e non, professioniste, artiste, percorrenti la strada della creazione di opere d’arte, nella persona di Rita Valenzuela ha realizzato il Concorso di pittura e fotografia “Sguardo da donna per la non violenza”, patrocinato dall’Ambasciata Dominicana in Italia e dal Circolo di Palazzo Madama, alla sua prima edizione con lo scopo, di suscitare riflessioni sulle violenze e nello stesso tempo con l’intento di creare uno sguardo di speranza, complicità e sorellanza da donna verso le donne.

Ed è proprio attraverso l’arte, quale mezzo propositivo per apportare cambiamenti tesi all’eliminazione della violenza nelle società, che si sono distinte le donne che hanno creato per il concorso un’opera bella e originale con la quale sostenere e apportare la metamorfosi  attraverso lo sguardo della donna.

In occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e la commemorazione delle Sorelle Mirabal eroine dominicane,  brutalmente assassinate nel 1960 in quanto attiviste politiche, si è svolta presso l’Ambasciata Dominicana a Roma la premiazione del concorso. Finaliste della sezione pittura: Silvia Ritella, Laura Zani, Emanuela del Zompo, Natascia Campanelli, Stefania Zeta. Finaliste della sezione fotografia: Erika Moreno, Silvia Stancanelli, Marilena Fittipaldi, Sabrina Galanello, Mina Pugliese, Eriselda Xhaferri, Karyna Palacios.

Per tecnica, pennellata, “scatto”, soggetto, composizione le opere proposte sono come  dei “contenitori” che si conformano, abbracciando il messaggio che veicolano. Quasi si ha l’impressione di scorgere in esse un materno accudimento di quello che raffigurano. Emerge da alcune di esse l’espressione, morbida, malleabile di comunicare l’io interiore.

Le donne come ci insegna la storia si sono unite per sostenere fortemente la loro causa, ma ci sono stati casi in cui hanno dovuto fare da battistrada, come Artemisia Gentileschi , pittrice del ‘600 che ebbe la straordinaria capacità, tanto nella vita, quanto nella produzione artistica di trasformare la sua tragedia, la sua violenza, in forza propulsiva, utilizzandola per apprendere, maturare e dipingere.

“L’arte” che ha da sempre un trait d’union nel tempo e nelle sue variegate manifestazioni, come dice Roberto Bolle

“… ha il potere di elevare il nostro spirito di renderci delle persone migliori di unirci ad un livello più profondo che non conosce barriere, muri o differenze. L’arte è passione, gioia creatività, condivisione ma, anche senso civile. L’arte lenisce il dolore e ci conforta […] e al tempo stesso ci mostra delle verità, delle strade possibili…”

Da pochi giorni, è stato annunciato il secondo concorso “Sguardo da Donna per la non violenza II, trofeo 2021 che sarà indirizzato non soltanto alle donne adulte ma anche alle più giovani.

Info: https://www.iltempodelledonne.org/iscriviti-al-concorso


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3 Comments

  • QUARTA / VALENZUELA Rispondi

    Gennaio 5, 2021 at 5:25 pm

    Grazie mille per condividere le informazioni del nostro concorso nelle varie culture l’arte viene vissuta in modo diverso, intrecciando storie di epoche lontane, questa è la nostra forza, la nostra ricchezza e non dobbiamo avere timore del cambiamento, di perdere la nostra identità, al contrario questa ci fortifica, ci arricchisce con le nuove esperienze vissute in Italia. Tutte le nostre iscritte hanno una grande conoscenza della loro cultura e una grande capacità di condividerla con il popolo italiano.
    Grazie mille da parte di tutte le nostre componenti a Il Confronto e Maria Lista, grazie mille bellissimo articolo molto completo. Rita Valenzuela, Il Tempo delle Donne

  • Stefania Rispondi

    Gennaio 7, 2021 at 11:00 pm

    Veramente un articolo bellissimo, completo come scritto dal precedente commento. Mette in evidenza la bellezza dell’arte come esperienza di vita. Complimenti.

  • Giuliana Tregua Rispondi

    Gennaio 8, 2021 at 3:55 pm

    Complimenti Maria! Articolo interessante e coinvolgente

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