• December 16, 2019

IL TRASCRITTORE DI EMOZIONI

Non sono stati molti i pittori procidani che ho conosciuto. 
Mi è rimasta impressa la potente sensibilità di un allora giovanissimo Giovanni Lubrano Lobianco: autodidatta, innamorato della sua isola e della sua campagna, riusciva, fin quando non è poi andato dove non l’ho potuto seguire, a trasfondere, nelle sue rappresentazioni visive, sentimenti che erano di uomini e provenivano da luoghi ben identificati ma, contemporaneamente, erano presenti anche dentro la sua anima…
Si emozionava, ed emozionava.
L’imperfetto che uso è improprio perchè so che continua a dipingere con la stessa forza e con la stessa passione, ad Ischia.
Procida è un’altra cosa: da sempre. Ha messo in difficoltà diversi maestri di pennello, diversi scrittori, diversi artisti, e anche musicisti. E’ l’isola meno decantata nelle canzoni napoletane. Perchè è meno bella? No perchè non si fa descrivere senza che si perda qualcosa.
Cogliere Procida nella sua misteriosità, nel suo silenzioso essere vita è quasi impossibile.
E’ come una donna che ti guarda e ti perturba senza che tu possa capire perchè.
Poi ti trovi innamorato, prigioniero, incatenato, ammaliato, e non sai cosa e come è successo.
Tanti pittori, anche bravi, a Procida.
Ma chi trasmette veramente la sua malia?
Io credo che Luigi Nappa, con la sua pittura libera dalle forme e dalle consuetudini coloristiche della natura, ingenua e ricca di riflessi cromatici armoniosi, istintivamente tonale nella “quasi” descrizione dei luoghi, ripeta quella magia che l’isola ti mette sotto pelle per farti prigioniero, per farti sentire felice senza ragione.
Capitano e marinaio, i suoi temi sono psicologicamente impregnati di mare e di una forte sessualità, qualche volta anche spudoratamente non sublimata, fermi a tentare di trascrivere quella magia che la sua isola gli mette nelle vene.
Gioca con i colori e con le forme appena appena adombrate delle marine della sua infanzia e, ora, della sua quotidianità.
Gioca, e l’eco delle emozioni e delle misteriosità cromatiche e situazionali dell’isola è potente.

eNNe

“Procida Corricella”
Luigi Nappa

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