Il senso del sacro: l’infinito nel frammento

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di Maria Lista

E’ stata inaugurata a Napoli la IV edizione della mostra “Il senso del sacro”, nella Cappella Palatina di Castelnuovo, in via Vittorio Emanuele III, alla presenza dell’Arcivescovo S.E. Mons. Domenico Battaglia e dell’Assessore Prof.ssa Annamaria Palmieri. L’esposizione, è stata aperta fino al 17 ottobre, con ingresso gratuito, ed ha fatto parte nel circuito delle manifestazioni per le celebrazioni del Santo Patrono, promosse dalla Diocesi di Napoli e dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli.

La mostra ha presentato opere degli artisti: Francesco Alessio, Giuseppe Alessio, Enzo Angiuoni, Loretta Bartoli, Angelo Bellani, Paolo Berti, Rosario Buccione, Letizia Caiazzo, Giancarlo Caneva, Aldo Capasso Maria Rosaria Caso Carla Castaldo Saverio Cecere Stefania Colizzi Pippo Cosenza Carlo Cottone, Bruno D’Angelo, Maria Pia Daidone, Fortunato Danise, Libero De Cunzo, Ferdinando De Martino, Giuseppe Di Franco, Anna Di Maria, Michele Di Martino, Salvatore Esposito, Giovanni Ferrenti, Vittorio Fumasi, Francesco Gallo, Stelvio Gambardella, Giuseppe Gargiulo, Lucio lezzi, Carlo lmprota, Giuseppe Lucio Labriola, Christian Leperino, Franco Lista, Paola Lista, Massimo Maci, Pasquale Manzo, Luciana Mascia, Lina Modola, Carmen Novaco, Bianca Ottaviano, Filomena Pagnani, Alessandro Papari, Salvatore Pastore, Silia Pellegrino, Maria Petraccone, Fernando Pisacane, Anna Ponti, Gino Quinto, Silvia Rea, Michele Roccotelli, Ellen Ross, Antonella Rotundo, Ugo Pons Salabelle, Elena Saponaro, Natalia Schäfer, Luciano Sembiante, Salvatore Starace, Elena Tabarro, Lucia Vecchiarelli, Rino Vellecco, Maria Villirillo, Giuseppe Zevola, Franco Zoleo.

Quale location migliore della Cappella Palatina di Castelnuovo per il tema dell’edizione 2021 “L’infinito nel frammento”?

L’architettura gotica, per il suo verticalismo accentuato, per le vetrate che permettono alla luce di filtrare come in una foresta, ha creato uno spazio suggestivo tanto da indurre inconsciamente alla meraviglia, allo stupore. Sensazioni che portano la mente in siti lontani. È inevitabile quindi che arrivino spontanee sensazioni sul nostro essere piccoli, frammenti nell’immensità dell’universo, dell’infinito.  

Gli artisti da sempre, dalle epoche più antiche, si interrogano su questo tema che costantemente emerge nelle loro produzioni. L’entrare ed uscire dell’infinito nel frammento artistico è quello che il fruitore percepisce guardando e scrutando le opere in esposizione.

Le opere, per categoria, tecnica, stile e collocazione all’interno della cappella, creano un ping pong, un continuo rimando al dualismo l’infinito – e il frammento che, si moltiplica innumerevoli volte suscitando sensazioni anche contrapposte.

Anche quest’anno a corredo della mostra è stato pubblicato, della Elio de Rosa Editore, il catalogo con contributi degli artisti-espositori e introduzione a cura di: Luigi Caramiello, Clementina Gily Reda, Franco Lista, Luciana Mascia, Rosario Pinto.


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2 Comments

  • Irma Piemonte Rispondi

    Ottobre 19, 2021 at 1:56 pm

    Solo l’animo sensibile e aperto di un artista-giornalista come Maria poteva comprendere ed esprimere in modo così appropriato le sensazioni di chi si approccia al linguaggio artistico. Percepire l’infinito nel frammento perché di frammenti è costituito l’infinito come di gocce il mare.

  • Libero deCunzo Rispondi

    Novembre 27, 2021 at 10:45 am

    Completo, intenso ed esplicito! Grazie un ottimo articolo

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