• April 24, 2019

CANOVA E L’ANTICO al MANN di Napoli

Mostra Canova

Dal 29 marzo al 30 giugno 2019, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli ospita la mostra “Canova e l’Antico”, dedicata allo scultore che ha interpretato il monito di Winckelmann: “imitare, non copiare gli antichi, per diventare inimitabili”.
Il concetto di “forme antiche su contenuti moderni” ha animato l’Arte Neoclassica, che, in Canova, diviene un’anticipazione del sentimentalismo romantico, espresso in un linguaggio scultoreo di elevatissima elaborazione tecnica. L’originalità delle 110 opere esposte, delle quali ben note la Venere Vincitrice, ritratto di Paolina Borghese, sorella di Napoleone, le Tre Grazie o Amore e Psiche Stanti, è la loro provenienza:12 sculture provengono dall’Ermitage di San Pietroburgo. Non mi soffermo sui commenti di dettaglio che hanno preceduto l’apertura della mostra: . Intendo dare maggiore spazio al ruolo di centralità museografica che il Direttore Paolo Giulierini dà costantemente, al nostro Museo di antiche e prestigiose origini storiche. Giulierini, nei suoi anni di direzione, ha apportato delle innovazioni che hanno reso l’edificio un punto di attrazione per vari tipi di fruitori nazionali ed internazionali. Gli amanti dell’arte contemporanea trovano ancora in questi giorni la mostra del cinese Cai Guo Qiang che ci aveva impressionato con i fuochi d’artificio d’arte, incendiando a Pompei le statue antiche che convivono e si confrontano con i marmi lucenti.
Oggi, entrati nell’Atrio del Museo, i visitatori sono ipnotizzati da due installazioni dedicate ad Antonio Canova, ospitate in due architetture scenografiche deldiametro di sei metri che sanciscono la spettacolarità dell’esposizione neoclassica. Il percorso percettivo visivo, a caccia di emozioni canoviane, prosegue al secondo piano nel Salone della Meridiana, dove trionfano le opere dell’Ermitage: Un filo diretto tra Russia e Napoli.
Tra i commenti dei visitatori ho ascoltato alcuni studenti con vari accenti italiani e in lingue straniere commentare: “… e quando ci ricapita di vedere le opere dell’ Ermitage di Pietroburgo?”.
Agli accompagnatori telematici in dotazione dei fruitori, si aggiungono i laboratori per bambini “Alla maniera del Canova”;
visita e laboratorio per famiglie “Canova e…”;
visita e laboratori di fotografia “Fotografare l’arte”. 
Nell’ambito della mostra sono in programma una serie di conferenze
ed incontri mirati ad un’analisi storica di un percorso attraverso i luoghi vissuti dal Canova tra il 1780 e il 1787 che va dalla Cappella di Sansevero, dove lo scultore apprezzò il Cristo Morto del Sammartino, alla Galleria di Capodimonte e al Museo di Portici, dove, all’epoca dell’artista, erano riunite le antichità ritrovate negli scavi dell’area vesuviana.
La mostra del Canova e le varie esposizioni in essere nel Museo Archeologico Nazionale di Napoli ne fanno un polo internazionale di attrazione culturale, mirato a vivere il presente in un contesto storico classico, dove le tecnologie informatiche avanzate e la presenza dei social lo rendono appetibile anche ai giovani meno partecipi e disinteressati: Un luogo di ritrovo moderno e attivo in una società fluida in costante e rapida evoluzione, dove si può anche contemplare il passato.

Margherita Caló

0 Comments

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *