• December 16, 2018
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Sinuessa: la città romana inghiottita dalla natura

La crearono i Romani nel territorio tra Sessa Aurunca e Mondragone, al confine tra Lazio e Campania, nel 296A.C.
Sorse come presidio alle incursioni dei Sanniti, ancora molto vigorosi alla fine della I Guerra Sannitica. Era troppo esposta agli attacchi e, sul principio, la sua vita fu grama. Man mano che si consolidava la superiorità bellica dei Romani, Sinuessa acquistò una certa fioritura commerciale, si produceva il vino Falerno, tanto buono che Cesare lo distribuì dopo il suo trionfo, a Roma. La città si sviluppò notevolmente e fu dotata di porto teatro e terme.
Le acque delle terme erano famose perchè combattevano la sterilità femminile e curavano tante altre malattie. Dal 200 AC al 350 dopo Cristo fù un continuo sviluppo della città. Poi, il declino dell’Impero Romano cominciò ad influire sulle sorti della città che subì le incursioni barbariche di tatissimi popoli. Improvvisamente, la Storia perse le notizie della città; un forte terremoto con conseguente tsunami.Il porto scomparve e tutta la costa si inabisso’. Non fu un abbassamento lento: fu veloce e forte e, oggi il porto giace a 8 metri di profondità.
Oggi cominciano a valorizzare l’area archeologica.

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