• December 16, 2018
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Miti e leggende: solo cavolate?

Nelle tradizioni, nei nomi, negli usi, rimane spesso impigliato qualcosa come la realtà che è stata tale un tempo.
Gli etnologi fanno una specifica ricerca su questo tipo di reperti, come gli archeologi lo fanno sulle vestigie antiche, preistoriche, storiche o altro che siano.
Il fatto che il Sanscrito riecheggi il diluvio Universale, il mito di Adamo, e persino anche l’incontro tra dei e donne, come ripetuto anche nella Genesi capo 6, e racconti di qualcosa di fantastico come i carri volanti (che avevano dei finestrini ed erano capaci di eseguire dei bombardamenti, molto ben descritti nella letteratura di 5000 anni fa) va oltre quello che molti chiamano “cavolate” e ha un significato, che non possiamo cogliere con nitidezza, ma che deve essere stato in qualche modo vicino alla realtà.
Il diluvio universale è sicuramente il ricordo di una invasione eccezionale di acque che è sicuramente accaduto in diverse parti del bacino del Mediterraneo.
Che qualcuno abbia ipotizzato che tale fenomeno sia accaduto con la demolizione dell’istmo dei Dardanelli crea un’aggiunta di fascino a qualcosa che ha terrorizzato sicuramente gli uomini che hanno tramandato, con quel poco di iscritto che ,al giorno d’oggi, abbiamo potuto trovare, ci può permettere di essere solo ironici ma non ci consente di tradurre il tutto in cavolate.

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