• December 16, 2018
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Jacopo Sannazaro: gli orti sono davvero al Vomero?

Il poeta dell’Arcadia del tempo degli Aragona a Napoli, fu molto apprezzato a corte e ciò gli procurò favori e posizioni privilegiate.
A Napoli , tutti conoscono la Cappella del Sannazaro che sta a fianco della chiesa altomedievale della Pietrasanta.
Di fronte, tra l’edificio che ora è adibito ad istituto per ragionieri “A. DIAZ” e il palazzo Tarsia di Laurino, il Sannazaro acquisto’, col favore di Ferrante d’Aragona, un fabbricato e una torre.
Abbellì il palazzo e ne fece la sua abitazione: era praticamente al centro di Napoli, anche nel Quattrocento una città popolosa e chiassosa.
Il poeta era, però, più incline ai luoghi arcadici, tra boschetti, acque ridenti e verzure, e preferì stare più tempo nell’altra proprietà che aveva acquistato nel 1469 nel Limpiano, la campagna che allora, dalle mura della città saliva al colle del Vomero ed oltre.
Lì in zona Antignano, aveva acquistato una bella campagna e aveva ristrutturato delle vecchie case con cisterne e piscine.
Gli storici sono discordi nel riconoscere quel luogo nel tratto compreso tra l’attuale via Luca Giordano, la piazza Antignano e la antica via Annella di Massimo.
Nella piazza Antignano, oltre 60 anni, fa c’era un negozio un po’ malandato dove si vendevano articoli per la muratura.
Ad Antignano chiamavano “la cauciaiola”, cioè la venditrice di calce, la donna che gestiva quel negozio: vestiva molto dimessa ma era molto ricca ed era proprietaria dell’intero fabbricato dove si apriva il suo negozio, fino e oltre il fabbricato del grande magazzino ,oggi tra via Luca Giordano e via Annella di Massimo, che si chiama “Flor do cafè”
Sotto il negozio c’era un profondo deposito che scendeva per oltre 15 metri al di sotto della strada.
Alcuni storici del ‘400 e del ‘500 testimoniano che si andava agli orti del Sannazaro passando vicino alla chiesa di san Gennariello, che ora è dedicata alla madonna di Pompei: “la piccola Pompei” che è nel cuore di tanti Vomeresi DOC ancora oggi.
Essa, dunque, è una testimonianza che gli “orti del Sannazaro” sono quelli identificati ad Antignano, tra via Luca Giordano e via Annella di Massimo, e che il Vomero era un luogo incantato capace di ispirare la musa del più grande poeta arcadico del suo tempo.

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