• November 14, 2018
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Dove è nato il Jazz? A Montemiletto (AV)

Fu Renzo Arbore, quando fu chiamato per essere premiato a Napoli per ricevere il Premio di Elsa Morante Spettacolo, a raccontarci che il Jazz americano aveva profonde radici in Italia, precisamente a Montemiletto dove era nato Francesco Saverio Guarente, un trombettista che si era formato nella banda musicale del paese.
Le bande musicali hanno ancora oggi una sentita presenza nei centri minori del Sud, dove spesso è diffusa una incredibile cultura musicale, tanto che sono molti i contadini che ti sanno intonare pezzi di opera lirica curati addirittura nei dettagli, e, a Montemiletto, nel giorno del patrono, San Gaetano di Thiene, il 7 agosto, erano sempre trionfali le esibizioni della banda locale dove, bravo tra i tanti componenti, anche Francesco Guarente, giovanissimo, faceva la sua bella figura.
Diciassettenne, il fratello maggiore lo chiamò in America dove era emigrato: lui partì con la sua bella valigia di cartone e la sua inseparabile tromba.
Passati alcuni anni, Francesco era già un componente essenziale del gruppo musicale “The Georgians”.
C’erano già altri musicisti italiani negli USA e a New York, e la loro musica era molto più apprezzata di quella dei neri, giudicata ” volgare, e rozza”: la scala musicale europea ingentiliva le composizioni in voga in America.
Francesco, contrariamente ai neri, si scriveva un minimo di partitura, cosa che non sapevano fare, per analfabetismo musicale, i neri americani.
Ciò consentiva di passare dalla invenzione pura della sequenza di note ai cosiddetti “Frase chorus”, un canovaccio armonico che arricchì la musica locale e permise di realizzare “performances” spettacolari che fece superare il “free Jazz” di Chicago, in più fluide composizioni che si servivano di un tema base su cui impostare le improvvisazioni dei singoli solisti.
New York e la sua musica divennero prevalenti e Francesco, ormai Frank per tutti, divenne una delle stars del protojazz e dei blues sempre coltivati a Chicago dove i neri cercavano di ripetere a memoria i soli spunti degli antichi motivi africani.
La musica italiana, che aveva assorbito le meticciazioni del sud dell’America, fece moltiplicare imitatori, seguaci, e arrangiatori.
Siamo andati nel paese di Frank Guarente e vi abbiamo trovato spunti interessantissimi non solo di musica nel castello medievale e nell’artigianato che ancora si pratica in questi luoghi, antichi, ricchi di storie di Sanniti, di Romani e di monumenti medievali, ricchi di vino e di una cucina, forse rustica, ma ricca di sapori genuini.
E’ un posto dove spendere bene una giornata di relax e di cultura MONTEMILETTO!

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