• November 14, 2018
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La chiesetta di Materdomini, un gioiellino nascosto nei vicoli di Napoli

materdomini

Montesanto è una zona di Napoli a ridosso di piazza Dante, oberata dalla presenza di un fiorente mercatino dove il pesce, con i suoi inneggiatori vocali, la fa da grande. e dalle stazioni della funicolare per il Vomero, da quella del trenino della Cumana che porta a Pozzuoli e oltre attraversando un bel po’ di Napoli, e dalla stazione della Metropolitana.
E’ un furore di popolo impegnato in tantissime quotidianità, quello che ti invade, che ti frastorna con la sua densità, coi suoi rumori, con i suoi colori e con le lenze di azzurro che arredano la città al di sopra dei palazzi che si guardano al di qua e al di là degli stretti marciapiedi.
Non penseresti mai alla preziosità nascosta in questo guazzabuglio che è, poi, la normalità di Napoli.
Eppure, lateralmente all’Ospedale dei Pellegrini, colpevolissimamente lasciato nello sciattume consuetudinario, nella piazzetta Materdomini, c’è questa chiesetta che i Napoletani chiamano ancora delle Pellegrinelle, proprio per la vicinanza alla chiesa dei Pellegrini che è dentro il cortile dell’ospedale e le è adiacente.
Fu realizzata nel 1574 da Fabrizio Pignatelli di Monteleone, che approfittò che il Piano di espansione di Napoli approvato da Pedro da Toledo valorizzava tutta la zona di Montesanto dove si stendevano tante sue campagne.
La madonninna che presiede alla sua facciata è stata concepita dal Laureana, uno dei più importanti scultori del Rinascimento, tanto importante che, non tanto tempo fa, essa fu sostituita prudentemente da una copia, mentre l’originale è stata messa sull’altare maggiore, all’interno della chiesa.
Non molto tempo fa, appunto e per amore di cronaca, la chiesetta ha usufruito di un sapiente e discreto intervento di restauro su progetto e sovrintendenza del prezioso maestro prof. Giovanni Girosi.
A proposito di originali, perchè non si portano dentro i due bei stemmi nobiliari, anche essi originali, che fanno bella mostra di sè in facciata, visto che i ladri si sono già rubati gli stemmi del principe di Taranto sulla facciata del fabbricato duecentesco che prende il nome da lui nel Decumano Superiore?

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